: COMPREL DISI : Digital Signage
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               Guida alla Scelta del Monitor
 
 
  La scelta del monitor e' fondamentale.
Occorre anzitutto affidarsi a marche leader del settore che garantiscono dei prodotti di ottima qualita', con un buon servizio di assitenza e prezzi di acquisto competitivi. La divisione DiSi di Comprel offre la possibilità di scegliere tra diverse tecnologie:
- monitor a cristalli liquidi TFT con lampade CCF
-  monitor al plasma
- monitor a cristalli liquidi con sistema di retroilluminazione a LED
 Tali prodotti hanno sostituito l’ingombrante tecnologia a cinescopio (CRT) e presentano numerosi vantaggi nelle applicazioni dedicate al Digital Signage.

La scelta va comunque effettuata considerando alcuni fattori fondamentali:

La dimensione del monitor
La dimensione del monitor si esprime per tradizione in pollici ed è la lunghezza della diagonale tracciata da un angolo fino all'angolo opposto.
Per esempio un monitor da 14" avrà uno schermo con diagonale pari a 14x25,4 (costante di conversione pollici-mm.)= 355,6 mm. La scelta della dimensione del monitor è comunque legata direttamente alla distanza dell’utilizzatore dal monitor. Più lontano si situa il monitor dalla persona che lo utilizza, più grossa deve essere la sua dimensione perchè possa fornire un'immagine utile. Un monitor da 10.4" può essere più che sufficiente sulla scrivania di una reception, ma sarebbe assolutamente inutile posto su un supporto a soffitto di un supermercato.

Il tipo di immagine da riprodurre
Occorre stabilire a priori che tipo di contenuto verrà prevalentemente visualizzato dal monitor.
Questo fattore indirizza la scelta tra le tecnologie presenti sul mercato. Prevedendo di realizzare presentazioni con loghi statici o finestre/suddivisioni dello schermo con aree di colore in netto contrasto tra loro, occorre senz'altro orientarsi sulla tecnologia LCD TFT.

Se si invia al monitor un'immagine prevalentemente statica un’apparecchio con display al plasma risente irremediabilmente di questo utilizzo, degradandosi irremediabilmente. I display LCD invece sono molto meno sensibili ai fenomeni di image sticking (impressionamento temporaneo), burn in (impressionamento permanente) e ghosting (invecchiamento prematuro delle celle).Di contro la tecnologia plasma offre un tempo di risposta (rise-time) più contenuto rispetto alla tecnologia LCD, offrendo i migliori risultati con immagini in rapido movimento.

Il luogo di installazione
Il punto preciso in cui verrà installato il monitor indirizza l’integratore verso la tecnologia che meglio risponde ai bisogni. Quindi in un’ambiente molto luminoso occorrerà utilizzare un monitor con valori di luminosità e contrasto più elevati, mentre in installazioni con luminosità ambientale ridotta, all’integratore si apre un ventaglio di scelte più ampio, videoproiezione compresa. Vanno verificate anche le condizioni ambientali di esposizione alla polvere, umidità, spruzzi d’acqua diretti, fumo, ecc.

Affidabilità del prodotto
Altri requisiti di cui tener conto sono la durata intrinseca del pannello (MTBF), che tendenzialmente è più elevata nei pannelli LCD, la qualità del servizio di Assistenza (on Site – on Service, 1 anno – 3 anni), la maneggiabilità/fragilità del prodotto nell’installazione Oltre a queste considerazioni, entrano ovviamente in gioco nella scelta del monitor, anche il budget di spesa.


GLOSSARIO TECNICO
Il rapporto di contrasto: più alto è tale valore, più le immagini risulteranno nitide sullo schermo. Si misura in rapporto tra il livello del bianco e livello del nero (es. 3000:1).
Luminosità dello schermo: indica l’intensità della luce che il monitor è in grado di riprodurre per unità di superficie. E’un valore espresso in candele per metro quadro (cd/mq); in un monitor LCD, questo valore è indicativamente compreso tra i 250 e i 500 cd/mq.
Il tempo di risposta del monitor è calcolato in millisecondi (ms); più basso è questo valore, migliore sarà la risposta di refresh delle immagini sul monitor. E’ un parametro importantissimo, da considerare molto attentamente, soprattutto se si intende utilizzare il monitor per visualizzare immagini in rapido movimento. I primi monitor lcd soffrivano del famigerato “effetto scìa” dovuto al tempo di risposta del monitor troppo elevato. In pratica, le immagini si muovevano sullo schermo lasciando delle fastidiose scìe.
Angolo di visuale: in un buon monitor lcd questo parametro indica la possibilità di visualizzare correttamente l’immagine anche spostando orizzontalmente o verticalmente l’asse del monitor di parecchi gradi; il valore di questo parametro viene ovviamente misutìrato in gradi. Più alto è questo valore, più sarà difficile notare delle immagini sbiadite orientando il monitor verso l’alto/basso oppure verso destra/sinistra. Nei monitor attualmente in commercio, questo valore si aggira mediamente intorno ai 160°/160°. Un monitor al plasma offre invece un angolo di visione prossimo ai 180°.
Risoluzione: più è alta, più la quantità di informazioni visualizzabili sarà maggiore. Normalmente questo parametro si attesta intorno a 1024 x 768 pixel, ma i monitor attuali permettono di arrivare ad una risoluzione massima anche di 1920 x 1080 pixel (Full HD).
Dot pitch: ossia la grandezza del singolo elemento luminoso che e' inversamente proporzionale alla qualita' dell'immagine a video.Un valore di riferimento puo' essere fissato a 0.26 mm.
 
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